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Prova costume in vista? Ritrova la forma con il chitosano

Prova costume in vista? Ritrova la forma con il chitosano

02 Agosto 2018

L’estate sta arrivando, tutto molto bello: il sole, il mare e… la prova costume che puntuale come un orologio svizzero incombe su di noi. Quest’anno vi siete lasciati particolarmente andare ai richiami del gusto? Se sentite l’esigenza di ritrovare la forma, cosa ne dite di provare il chitosano? Certo, non vi aspettate faccia prodigi, ma questo integratore alimentare in grado di contrastare l’assorbimento di grassi, può diventare un prezioso alleato per non farsi trovare impreparati sul bagnasciuga.

Chitosano: cos’è

Il chitosano è una molecola che si estrae dal guscio dei crostacei e che si trova all’interno di numerosi integratori per il benessere del corpo. Accompagnato ad una dieta ipocalorica, il chitosano può rivelarsi utile per il controllo del peso, ma anche per favorire il senso di sazietà e ridurre quindi lo stimolo della fame. Un po’ come un filtro, questo integratore evita che il grasso si depositi dove tutti noi non vorremmo si depositasse, nei cosiddetti “punti critici”, come addome, fianchi e glutei.

Attenzione però: assumere il chitosano non significa potersi abbandonare agli eccessi. Controllate sempre l’alimentazione, riducendo l’apporto di grassi a favore di proteine, frutta e verdura.

Chitosano, chi non può utilizzarlo

Prima di assumere il chitosano è utile consultare un medico o un farmacista per farsi indicare la strada giusta. Non prolungate troppo l’utilizzo dell’integratore che potrebbe limitare l’assorbimento di minerali e di grassi essenziali all’organismo.

Se siete incinta, infine, evitate di assumere il chitosano. Lo stesso vale per chi è allergico ai crostacei.

In farmacia trovate numerosi integratori completi di questo straordinario ingrediente: l’alleato perfetto per tornare in forma in vista della bella stagione.

Cheratosi attiniche, un problema della cute sempre più diffuso

Cheratosi attiniche, un problema della cute sempre più diffuso

31 Luglio 2018

Ormai lo sapete, i raggi solari sono dannosi per la pelle. Dalle scottature alle macchie, fino alla formazione di cheratosi attiniche. Ne avete sentito parlare?

Cheratosi attiniche: cosa sono?

Questa patologia è legata all'età e al fototipo della persona interessata. Ne soffrono circa il 60% degli individui a pelle chiara che hanno superato i 40 anni e l'80% degli anziani sopra i 60 anni. Di fatto, sono lesioni cutanee che coinvolgono zone del corpo esposte eccessivamente ai raggi ultravioletti, per questo viene chiamata anche cheratosi solare. Le zone più colpite sono volto, mani, tronco e cuoio capelluto e si presentano come macchie di piccole dimensioni, placche desquamanti ed eritemi.

In riferimento a questa malattia è bene sapere che:

  • le radiazioni solari sono in grado di attraversare le nuvole;
  • i raggi del sole sono riflessi dalla sabbia e dalla neve determinando una "doppia" esposizione;
  • le radiazioni delle lampade abbronzanti sono ancora più dannose dei raggi solari.

Questo disturbo non deve essere assolutamente sottovalutato perché, di fatto, può rappresentare il primo stadio nella formazioni di tumori spinocellulari.

Come curarla?

Intervenire contro la cheratosi attinica è possibile. Se le lesioni della cute sono inferiori a 6, si può ricorrere alla crioterapia o cura del freddo, mediante l'applicazione di ghiaccio sulla parte interessata.

Se maggiori di 6, invece, è bene adottare una terapia farmacologica.

Il vostro farmacista di fiducia saprà indicarvi i preparati migliori che vanno acquistati sempre sotto indicazione medica. Chiedete sempre consiglio al personale specializzato per evitare errori nell'applicazione e curarvi in modo più mirato ed efficace.

Cistite, perché è più frequente in estate?

Cistite, perché è più frequente in estate?

28 Luglio 2018

L'estate è arrivata, siamo pronte per partire! Costumi, creme solari, parei e… o no, la cistite! Una patologia davvero fastidiosa: l'infiammazione della vescica provocata da un'infezione delle vie urinarie, che solitamente è dovuta alla presenza di batteri, in estate – e non solo – è una cattiva compagna.

Ma vi siete mai chieste perché in estate è più frequente? Ve lo diciamo noi!

Cistite, quali sono le cause?

Questo disturbo colpisce prevalentemente le donne e ha diverse cause. Tra i fattori scatenanti più comuni, troviamo:

  • una cattiva o scorretta igiene intima;
  • l’abitudine sbagliata di trattenere a lungo le urine;
  • l'utilizzo di cosmetici spesso irritanti.

Una compagna di vacanza indesiderata

In estate, questo disturbo si presenta in modo più frequente e a volte con sintomi più acuti. Questo perché:

  • il caldo indebolisce il sistema immunitario favorendo la formazione di batteri;
  • la sudorazione provoca un aumento della concentrazione degli agenti irritanti presenti nelle urine, che infiammano le mucose;
  • l'acqua del mare, del lago o della piscina possono contenere batteri che indeboliscono le difese della mucosa vaginale;
  • la sabbia è un ricettacolo di germi che agevolano le infezioni;
  • il costume bagnato è, di fatto, un ambiente umido e facilita la formazione di batteri.

Per prevenire questa fastidiosa patologia è bene seguire qualche buona abitudine. Utilizzate detergenti intimi che rispettino il PH vaginale, cambiate il costume dopo aver fatto il bagno, lavatevi in modo corretto le parti intime e bevete almeno 2 litri di acqua al giorno per diluire le urine ed evitare la proliferazione batterica.

In ogni caso, però, chiedete sempre al vostro farmacista di fiducia i prodotti migliori per la prevenzione o la cura di questa patologia, cosi da vivere serenamente ogni giorno della vostra estate!

Aria condizionata, ecco come evitare i malanni estivi

Aria condizionata, ecco come evitare i malanni estivi

26 Luglio 2018

Giornate più lunghe, vacanze, via libera ai vestiti leggeri...ma che caldo! L'estate è bellissima ma spesso le temperature sono così insostenibili che la ricerca di un posto fresco diventa una vera missione. Fate attenzione però! Se da un lato l'aria condizionata può aiutarci a sopportare meglio il caldo estivo, dall'altro può diventare la nostra peggior nemica.

Aria condizionata: amica o nemica?

I passaggi repentini dal clima esterno al fresco dei centri commerciali o dei bar, cosi come l'utilizzo prolungato dei condizionatori in casa, possono causare problemi di vario genere.

Ecco i più comuni e come proteggersi:

  • Mal di gola. Coprite sempre la parte con delle sciarpe o foulard.
  • Infiammazione agli occhi causata da secchezza o congiuntiviti. Munitevi di colliri per inumidire la parte.
  • Mal di pancia. Il freddo spesso causa blocchi di digestione e coliche addominali. Meglio mangiare coperti!
  • Dolore a schiena e collo. Colpi d'aria e temperature troppo basse possono provocare contratture muscolari. Come per la gola, proteggete la parte.
  • Mal di testa, dolori alle tempie e alle orecchie. In questi casi spesso è sufficiente intervenire con un antinfiammatorio.

Prevenire è meglio che curare

Non è tutto: per essere sempre al riparo dai possibili malanni legati all’aria condizionata è bene prestare attenzione a qualche piccolo accorgimento.

A casa è importante regolare la temperatura del condizionatore in modo che non superi i 3-5 gradi al di sotto della temperatura esterna. Fondamentale è anche la manutenzione e la pulizia dei filtri.

Fuori casa, invece, portate sempre con voi degli indumenti come felpe o maglioncini. Eviterete gli sbalzi di temperatura e di stare per troppo tempo esposti all'aria fredda.

In caso di disturbi o malanni causati dall'aria condizionata, rivolgetevi sempre al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il prodotto migliore a seconda del problema.

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

24 Luglio 2018

E' tutta italiana la scoperta della proteina in grado di innescare l'attività tumorale. Si chiama ERK-5 e, agendo direttamente su di essa, si potrebbero rivoluzionare le terapie fin'ora utilizzate nella cura del cancro. Gli scienziati dell'Università di Siena ne hanno individuato un ruolo fondamentale nella proliferazione delle cellule cancerogene, dimostrando la possibilità di bloccarle.

Come spiega il professor Emanuele Giurisato, del dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, in alcuni studi sperimentali si è visto come, l'assenza di questa molecola, avrebbe portato ad una riduzione dell'attività tumorale.

Come funziona?

La funzione svolta dalla proteina ERK3 sarebbe di supporto alle cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi, già identificate come “aiutanti” dei tumori.

I macrofagi sono le cellule del sistema dei fagociti che svolgono un ruolo nelle risposte immunitarie. Da alcuni anni gli scienziati stanno studiando come agiscono nella progressione e nella malignità dei tumori.

La molecola individuata potrebbe diventare il bersaglio principale delle future cure farmacologiche anti tumorali, poiché, con la sua eliminazione, si verrebbe a creare una riduzione del numero dei macrofagi e quindi un blocco della loro azione di aiuto nella crescita dei tumori.

La sperimentazione, effettuata fin'ora sui topi, ha consentito al team di specialisti dedicati, di testare l'efficacia di questa scoperta evidenziandone dei benefici reali. Se confermata anche sull'uomo, rappresenterebbe un passo decisivo nella cura delle malattie tumorali, consentendo di costituire delle nuove strategie per terapie anti-cancro più mirate e incisive.

Magnesio e potassio: a cosa servono e come reintegrarli quando scarseggiano

Magnesio e potassio: a cosa servono e come reintegrarli quando scarseggiano

21 Luglio 2018

L'estate è alle porte, si alzano le temperature e aumenta la sudorazione. Che sia per la voglia di mettersi in forma o solo per la maggior esposizione al sole, perdere troppi liquidi può causare spiacevoli fastidi. Crampi e affaticamento muscolare sono solo alcuni dei problemi legati alla carenza di sali minerali e, in particolare, di due elementi preziosissimi per il nostro organismo: magnesio e potassio.

Entrambi sono estremamente importanti per l'efficienza del nostro sistema muscolare e cardiaco, ma ognuno ha funzioni ben precise che agisco all'interno del nostro corpo. Vediamole insieme.

Il potere dei sali minerali

Il potassio è il minerale più importante nel corpo umano tanto che viene chiamato "minerale del cuore". La sua funzione è quella di intervenire nella trasmissione degli impulsi muscolari e nervosi, regolarizzare la pressione sanguinea e migliorare sia l'attività cardiaca che le situazioni di aritmia.

Il magnesio, invece, è il primo responsabile della produzione di energia a livello cellulare e delle attività enzimatiche. In più svolge un'azione fondamentale sugli impulsi nervosi e regola il metabolismo di altri minerali come il calcio, il fosforo, lo zinco e il potassio.

La mancanza di questi due minerali può provocare fastidi che vanno dalla stanchezza all'irritabilità, fino alla confusione mentale, mancanza di coordinazione muscolare, crampi, insonnia e, in alcuni casi più gravi, anche aritmia cardiaca, disturbi digestivi e difficoltà respiratoria.

L'alimentazione ci aiuta!

Sia potassio che magnesio sono presenti in molti alimenti. Una corretta alimentazione, quindi, è in grado di garantirci il giusto apporto di queste sostanze. Bere molta acqua e mangiare in modo equilibrato cereali integrali, proteine, frutta e verdura fresche di stagione, è il modo migliore per assimilare questi due elementi.

In particolare, il magnesio, si trova nella verdura a foglia verde, nelle arance o nell'ananas, nei legumi, la frutta a guscio come le mandorle e nei semi.

Il potassio, invece, è presente in cibi come le banane, i fagiolini, i pomodori, il salmone e il pollo.

Assumere queste sostanze tramite integratori può essere una soluzione: attenzione, però, il loro eccesso nell'organismo, può causare problemi tanto quanto la loro mancanza. Per questo è sempre bene chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi come comportarvi a seconda del vostro problema.

Punture di zanzare: prevenzione e cura in farmacia

Punture di zanzare: prevenzione e cura in farmacia

19 Luglio 2018

Quando si parla d'estate, non si può non pensare ad una bella cena in terrazza o ad una passeggiata al chiaro di luna. Attenti però, il nemico numero uno delle serate estive è sempre in agguato.

Stiamo parlando delle zanzare e della continua lotta per non essere punti.

La sensazione di prurito provocato dalla puntura dell'insetto è dovuta al rilascio di istamina. La dilatazione dei vasi sanguinei che ne consegue, invece, è la causa del rossore sulla pelle. Queste punture non devono essere sottovalutate perché, in alcuni casi, possono provocare reazioni allergiche che devono essere sedate.

Prevenire e curare

Tranquilli, però, anche per le zanzare ci sono delle soluzioni.

Per prima cosa potete prevenire il loro attacco con qualche piccola astuzia:

  • mangiate frutta, verdura e yogurt che rafforzano le difese immunitarie e sono ricchi di antiossidanti (vitamina C ed E);
  • evitate di bere alcolici e birra. Anche alle zanzare piacciono e sono attirate dall'odore di chi ne fa uso;
  • montate zanzariere sulle finestre;
  • procuratevi lampade antizanzare;
  • accendete zampironi e insetticidi a base di piretro, da utilizzate esclusivamente all'aperto.

E se venite punti lo stesso?

Niente paura, la soluzione è in farmacia. Potete intervenire con:

  • creme o pomate a base di corticosteroidi che hanno una funzione antinfiammatoria. Prima di utilizzarle consultate sempre il medico;
  • antistaminici, da assumere solo su prescrizione medica;
  • spray, roll-on, lozioni, emulsioni, e gel a base di sostanze insetto-repellenti. Servono come prevenzione all'attacco dell'insetto.
Ricordatevi, quindi, che il vostro farmacista di fiducia può aiutarvi anche in questi casi, indicandovi il prodotto migliore e garantendovi delle tranquille serate estive.
Calvizie: un farmaco per l´osteoporosi potrebbe essere la soluzione

Calvizie: un farmaco per l´osteoporosi potrebbe essere la soluzione

17 Luglio 2018

Cosa non faremmo per avere una chioma voluminosa e bella. Maschere, balsami, sedute dal parrucchiere. I capelli sono la cornice perfetta del nostro viso. Ma cosa fare quando iniziano a cadere?

La calvizie è un problema che può colpire sia uomini che donne e si manifesta con la progressiva perdita dei capelli.

Le cause di questo disturbo possono essere molteplici. Per esempio, può presentarsi per:

  • motivi genetici, è il caso dell’alopecia androgenetica;
  • cause ormonali, come il malfunzionamento della tiroide o problemi dei livelli di testosterone;
  • problemi nutrizionali, ad esempio con la carenza di sostanze nutritive a causa di malattie come l'anoressia;
  • fattori psicologici, come stress, depressione o traumi;
  • cure chimico-farmacologiche, come chemioterapia o trattamenti antidepressivi forti.

Un rimedio inaspettato

Anche per la calvizie, però, potrebbe esserci una soluzione.

Da uno studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Manchester si è scoperto che la cura potrebbe trovarsi in un medicinale creato originariamente per combattere l’osteoporosi.

Il farmaco contiene un composto che agisce direttamente su una proteina, chiamata SFRP1, colpevole di rallentare la crescita dei capelli. Il composto, Way-316606, replica la conseguenza principale della ciclosporina A, un vecchio farmaco immunosoppressore che, inibendo la stessa proteina, aveva come effetto collaterale l'aumento della crescita di peli e capelli.

Il farmaco è già stato testato su oltre 40 campioni di follicoli piliferi di pazienti che hanno effettuato un trapianto ed è stato dimostrato come abbia avuto un effetto rilevante nella stimolazione della loro crescita.

In attesa di poter utilizzare questo rimedio, è sempre opportuno chiedere consiglio al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno indicarvi i trattamenti migliori per la cura di questo disturbo.

Rinforza le ossa con il sole: ecco i segreti per la tua estate di benessere

Rinforza le ossa con il sole: ecco i segreti per la tua estate di benessere

14 Luglio 2018

Ogni estate la stessa domanda: stare al sole fa bene o fa male? Tutti sappiamo che senza un'adeguata protezione possono manifestarsi dei problemi. Se ci si espone nel modo corretto, invece, diventa un potente alleato per la nostra salute, a partire dalla ossa.

I raggi solari, infatti, stimolano un elemento fondamentale nel nostro organismo, la Vitamina D, chiamata appunto "Vitamina del sole".

Una vitamina essenziale

La Vitamina D è in grado di sviluppare l'apparato osseo e dei denti, regolare l'assorbimento di calcio e fosforo nelle ossa – importante soprattutto in fase di crescita e nelle persone anziane – e di facilitare la funzione del sistema immunitario.

Livelli insufficienti di questo elemento possono portare alla nascita di disturbi e anomalie ossee come il rachitismo nei bambini, le ossa fragili tipiche dell'osteoporosi o le ossa molli come nell'osteomalacia.

Per questo mantenere la giusta quantità di Vitamina D nel corpo è fondamentale.

L'importanza delle buone abitudini

Come sempre l'alimentazione ci viene in aiuto. Trota, sogliola, salmone, pesce spada, tonno e pesce azzurro, ma anche uova, latte, fegato, cereali e le verdure verdi, sono ricchi di questa vitamina e ci aiutano a mantenerla a livelli adeguati.

Fondamentale, poi, è esporsi al sole seguendo qualche piccolo accorgimento. Ricordatevi sempre di:

  • evitare la fascia oraria tra le 12 e le 15. Durante queste ore i raggi solari arrivano in senso perpendicolare causando danni alla cute;
  • utilizzate sempre creme solari con un fattore di protezione adeguato al vostro tipo di pelle.

In caso di carenza di Vitamina D, è bene introdurre nella dieta degli integratori specifici. Il vostro farmacista di fiducia saprà quali prodotti consigliarvi, garantendovi il giusto apporto di questo importantissimo elemento.

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