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Moringa, una pianta dalle molteplici proprietà benefiche

Moringa, una pianta dalle molteplici proprietà benefiche

13 Novembre 2018

La natura è un potente alleato per il benessere del nostro corpo. Dalle piante, infatti, ci arrivano molte preziose sostanze in grado migliorare la nostra salute, sia a livello fisico che mentale.

Una tra queste è la moringa oleifera, un vegetale coltivato nell'area equatoriale, subtropicale e tropicale della terra che, proprio per le sue qualità e proprietà terapeutiche, viene definita "pianta magica".

La pianta della salute

La moringa è un vero e proprio mix benefico. Intervenendo direttamente sul nostro corpo, ne migliora le funzionalità vitali. Per esempio:

  • controlla il metabolismo lipidico, dei carboidrati e le secrezioni bronchiali;
  • agisce da antinfiammatorio;
  • aiuta in caso di allergie e asma;
  • svolge un'azione anti-ipertensiva, antitumorale, antibiotica, antifunginea e antisclerotica;
  • stimola il sistema immunitario;
  • previene l'insorgenza dell'osteoporosi;
  • interviene in caso di disfunzione erettile.

Caratteristica unica di questa pianta, è la capacità di regolarizzare la circolazione sanguigna. In gravidanza, per esempio, aiuta a combattere il gonfiore di gambe e piedi. Inoltre, dopo il parto, favorisce l'aumento della quantità di latte prodotto, che grazie alle sue proprietà, risulta molto più ricco. Proprio per i suoi componenti viene definita un superfood. Al suo interno, infatti, troviamo oltre 92 nutrienti, 46 antiossidanti, Omega 3-6-9 e le Vitamine dalla A alla Z.

Ma non solo. Questa pianta miracolosa svolge un'azione diuretica e depurativa che, oltre ad avere un effetto dimagrante e drenante, è in grado di prevenire il formarsi della cellulite.

Questo dono della natura è davvero un complesso di proprietà benefiche a 360°. Per conoscerne tutte le applicazioni e sapere come integrarla nella vostra dieta, rivolgetevi al vostro farmacista di fiducia che saprà darvi tutte le informazioni necessarie.

Forfora: i migliori rimedi

Forfora: i migliori rimedi

03 Novembre 2018

Avete bandito dal vostro guardaroba i capi spalla di colore scuro, per evitare situazioni imbarazzanti legate all’accumulo di forfora?

Dite basta alle preoccupazioni e riscoprite il piacere di sfoggiare una chioma luminosa e purificata.

Ecco qualche consiglio per liberarvi dall’incubo della forfora.

Da cosa è causata la forfora?

Alla base della forfora si nascondono numerosi fattori scatenanti.

La patologia può originarsi da un’irregolare rigenerazione delle cellule del cuoio capelluto, che si rinnovano troppo velocemente, oppure da un eccesso di sebo nella cute.

O ancora: la forfora può essere la conseguenza di squilibri ormonali, di situazioni di stress o semplicemente può essere la reazione visibile di una pelle estremamente secca ed irritata.

Come eliminare la forfora?

Buone notizie: la forfora si può eliminare!

In farmacia esistono numerosi trattamenti antiforfora, specifici per ogni tipo di cuoio capelluto e mirati a risolvere le diverse cause alla base della fastidiosa patologia.

Il primo passo è quello di partire da un’igiene corretta: la forfora, che spesso si origina da un’igiene scarsa o – al contrario – dall’utilizzo di prodotti troppo aggressivi, ha bisogno di delicatezza. Chiedete consiglio al farmacista sul prodotto più adatto a voi, scegliendo tra i tanti shampoo che regolano la produzione di sebo, proteggono il cuoio capelluto irritato e lo lasciano idratato, lenito e libero da impurità.

Per un’azione urto, poi, potete affiancare all’utilizzo dello shampoo antiforfora delle specifiche lozioni, in formulazione liquida o spray. Indicati per eliminare il prurito, questi prodotti svolgono una spiccata azione lenitiva e purificante, efficace contro l’accumulo di sebo e le infiammazioni cutanee.

Grazie all’utilizzo combinato di questi prodotti, non solo potrete contrastare efficacemente la forfora, ma sarà più facile anche prevenirne la comparsa.

Addio forfora: benvenuta chioma lucente!

Curare le emorroidi con centella e rusco

Curare le emorroidi con centella e rusco

01 Novembre 2018

L'avanzare dell'età può portare con sé qualche piccolo problema. Ѐ il caso delle emorroidi, dilatazioni dei plessi venosi situati in corrispondenza dell'ultimo tratto del retto e dell'ano. Questo disturbo, può colpire sia uomini che donne, provocando prurito, fastidio e spesso sanguinamento.

Le emorroidi possono presentarsi sia internamente che esternamente e, in entrambi i casi, è fondamentale intervenire per alleviarne i sintomi e curare l'infiammazione.

Per prima cosa, è importante prevenirne l'insorgenza seguendo qualche piccola dritta come:

  • fare esercizio fisico;
  • eliminare fumo e alcool;
  • mangiare tanta frutta e verdura ricca di fibre;
  • mantenere una corretta igiene intima.

In caso di necessità, però, le possibilità di trattamento sono diverse e vanno dall'utilizzo di creme o supposte a base di corticosteroidi ad azione antinfiammatoria, fino agli anestetici in grado di diminuire la sensazione del dolore.

La cura è nella natura

Ma non solo. Per la cura delle emorroidi, è possibile affidarsi a sostanze totalmente naturali come la centella e il rusco.

Queste piante, entrambe con proprietà officinali, aumentano la resistenza delle pareti dei capillari riducendone la possibilità di rottura e diminuendo il sanguinamento e il gonfiore tipico di questa patologia.

In commercio esistono pomate per uso locale e rimedi per via orale come capsule e tisane. Questi prodotti, svolgono un’azione benefica contro la malattia perché agiscono direttamente sulla causa che ha originato l’infiammazione.

Pur essendo una soluzione temporanea, queste sostanze riescono ad alleviare notevolmente i sintomi della malattia migliorandone lo stato generale. Importante, poi, è rivolgersi al proprio medico e farmacista per informarsi su come proseguire nel modo corretto la cura di questo fastidioso problema.

Mente e cibo: ecco le sostanze che non devono mai mancare

Mente e cibo: ecco le sostanze che non devono mai mancare

30 Ottobre 2018

Ormai è certo, una corretta alimentazione può davvero fare la differenza per il nostro organismo. Ma sapevate che il cibo può contribuire anche al buon funzionamento del cervello?

Avete capito bene. Molti alimenti svolgono una vera e propria azione benefica sull'attività cognitiva, preservandoci da patologie anche gravi. Ѐ stato dimostrato, infatti, che tre tumori su dieci si sviluppino in seguito ad una scorretta alimentazione.

Alimentazione amica della memoria

Per questo, oltre a mantenere uno stile di vita che garantisca uno stato di benessere al nostro corpo, è bene controllare ciò che si mangia, scegliendo le sostanze "amiche" per il nostro cervello. Vediamole insieme:

  • Vitamine del gruppo B, importanti per la memoria, vitamina K per il sistema nervoso, vitamina E contro lo stress e radicali liberi. Via libera, quindi, a frutta e verdura ricche di questi elementi.
  • Flavonoidi e Polifenoli, contrastano i radicali liberi e proteggono dalle malattie neurodegenerative. Sono presenti in alimenti come vino, olio, caffè, cacao e tè.
  • Omega 3 e omega 6, ad azione neuro protettiva, utili contro ansia, depressione, Alzheimer e alcune disabilità cognitive. Gli omega 6 si possono trovare nei semi oleosi, germe di cereali e legumi, mentre gli omega 3 sono presenti nel pesce.
  • Colina, preserva la salute del sistema cognitivo mantenendo integre le cellule e le capacità mnemoniche. Si trova nel tuorlo d'uovo, semi di soia, zenzero e riso integrale.
  • Caffeina, protegge contro la demenza e aiuta la memoria.
Per una corretta alimentazione e in caso necessitiate di integrare queste sostanze nella vostra dieta, potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia, che saprà darvi le giuste informazioni e indicarvi i prodotti migliori.
Stop alla caduta dei capelli in autunno

Stop alla caduta dei capelli in autunno

25 Ottobre 2018

In autunno non cadono solo le foglie: anche i capelli possono risultare indeboliti dall’arrivo della stagione fredda.

Il repentino cambio di temperatura, la diminuzione delle ore di luce e l’intensificazione della vita lavorativa sono alcuni dei fattori in grado di creare una condizione di stress per l’organismo che, affaticato, perde forza e resistenza. Con la conseguenza che i capelli cadono, creando disagio e preoccupazione nei pazienti.

Senza considerare che il capello vive un naturale ciclo di vita che va dalla crescita, al riposo, fino alla caduta: perdere i capelli, in un periodo dell’anno naturalmente dedicato al ricambio, è normale per ritrovare una chioma più forte e rinnovata nel profondo.

Se però il problema è acuto e la caduta è troppo abbondante, ecco alcuni rimedi semplici ed efficaci per correre ai ripari.

3 consigli per ostacolare la caduta dei capelli in autunno

  1. Attenzione all’alimentazione

Una dieta drastica e priva degli oligoelementi essenziali per il benessere dell’organismo può accelerare la caduta dei capelli. Per irrobustire la chioma portate in tavola gli alimenti giusti: via libera a frutta e verdura di stagione, pesce ricco di Omega 3, legumi, frutta secca ed avena. Per un trattamento urto – e super goloso – assumete 50 gr. di mandorle al giorno per ottenere capelli più forti e luminosi.

  1. Largo agli integratori

Nella fase più acuta del problema, sorreggete l’organismo affaticato con gli integratori alimentari a base di sali minerali e di vitamine del gruppo B ed E. Questi elementi, lavorando in sinergia, rigenerano il capello nel profondo e ne accelerano la ricrescita.

  1. Non stressate i capelli

I capelli indeboliti non andrebbero lavati troppo spesso: meglio limitarsi a due detersioni a settimana, utilizzando solo prodotti delicati. Durante il lavaggio, massaggiate la cute con i polpastrelli per stimolare il microcircolo e riattivare i bulbi piliferi.

Diabete: combatterlo con la prevenzione si può

Diabete: combatterlo con la prevenzione si può

23 Ottobre 2018

Tra le patologie legate al metabolismo, quella più diffusa è senza dubbio il diabete. Sono circa 4 milioni gli italiani affetti da questa malattia, che si sviluppa per la presenza troppo elevata di glucosio nel sangue, dovuta a un malfunzionamento dell’insulina.

Quando questa non svolge il suo compito adeguatamente, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno, provocando danni seri tra cui problemi cardiovascolari, renali, respiratori, oncologici e del sistema nervoso.

Fino ad oggi, per prevenire l'insorgenza di questa patologia si è cercato di intervenire sullo stile di vita e sull'alimentazione, purtroppo senza grandi risultati. Le persone colpite da diabete, infatti, sono in continua crescita e, per questo motivo, si è pensato di attuare vere e proprio campagne di sensibilizzazione volte alla prevenzione.

Prevenire per non dover curare

Curare il proprio corpo non è solo una moda per gli amanti del fitness, ma un mezzo concreto per ridurre significativamente la possibilità di insorgenza del diabete.

Per questo è necessario:

  • tenere sotto controllo il peso corporeo;
  • mangiare in modo sano, riducendo il consumo di zuccheri;
  • seguire una costate attività fisica;
  • evitare di fumare e bere alcool.

Obbligare a seguire uno stile di vita più sano, non è possibile. Quello che si può fare, però, è intervenire informando i pazienti sulle scelte migliori da compiere e agevolandone la possibilità di attuazione. Diminuire i costi dei centri sportivi in relazione alla prevenzione o tassare le bevande zuccherate per disincentivarne il consumo, per esempio, possono essere dei primi passi.

Per avere tutte le informazioni necessarie a tutela della vostra salute, rivolgetevi sempre al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno aiutarvi a compiere le scelte migliori.

Allergie in autunno: scopriamo di più

Allergie in autunno: scopriamo di più

20 Ottobre 2018

Se pensate che la primavera sia la stagione peggiore per chi soffre di allergie vi sbagliate. Tra ottobre e novembre, infatti, il clima tipico di questi mesi, favorisce la crescita di piante come la parietaria, l'ambrosia e le più conosciute graminacee, tutte e tre "colpevoli" di causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili. Ma non solo.

L'autunno porta con sè altri aspetti critici per chi soffre di questo disturbo. I riscaldamenti accesi e il ridotto ricambio d'aria, dovuto alle temperature più basse, fanno si che si sviluppino e proliferino due agenti estremamente fastidiosi per il nostro organismo: le muffe e gli acari della polvere.

Ma vediamo insieme da cosa dipendono e perché si formano.

L'allergia che nasce dentro casa

Le muffe nascono negli ambienti umidi. La combinazione tra le piogge autunnali e il calore dei termosifoni accesi, è il mix perfetto per creare questo tipo di condizione e, di conseguenza, favorirne la diffusione.

Gli acari della polvere, invece, si formano sui tessuti, tappeti, divani e tende. Qui possono sopravvivere per circa un mese e i loro escrementi, se respirati, sono un potentissimo allergene.

Un primo passo per combattere le "allergie domestiche" è effettuare un'accurata pulizia degli ambienti ma, spesso, questo non basta ed è necessario intervenire con dei medicinali specifici.

Per capire a cosa si è allergici, oltre alla valutazione dei sintomi come starnuti, problemi respiratori e occhi rossi, è possibile ricorrere a dei semplici test, che in base alla reazione del corpo ne individuano la causa.

A seconda del vostro disturbo, poi, sotto consiglio del personale specializzato, potete utilizzare dei prodotti antistaminici o, in caso di congiuntivite allergica dei colliri appositi, entrambi acquistabili in farmacia.

Obesità infantile: la vitamina D può aiutare

Obesità infantile: la vitamina D può aiutare

18 Ottobre 2018

Che sia per motivi legati alla mancanza di educazione alimentare, allo stile di vita o a fattori ereditari, l'obesità infantile è uno dei problemi moderni che maggiormente preoccupano medici e pediatri.

Questo disturbo, infatti, può minare irrimediabilmente la salute, provocando danni importanti all'organismo, soprattutto quando si parla di adolescenti o bambini. I problemi più comuni collegati all'obesità sono:

  • patologie osteo-articolari;
  • rischio cardio-vascolare;
  • problemi all’apparato respiratorio;
  • possibile tendenza alla formazione del diabete di tipo 2;
  • disturbi all’apparato gastrointestinale;
  • effetti psicologici, legati ad imbarazzo o vergogna.

Se una dieta equilibrata ed un'adeguata attività fisica possono contribuire ad eliminare questa patologia, spesso non è sufficiente.

Vitamina D alleata contro l'obesità

Secondo uno studio condotto sulle cause legate all'obesità infantile, è emerso come il deficit di Vitamine D sia strettamente legato agli accumuli di grasso corporeo.

La ricerca, condotta su un campione di circa 232 bambini e adolescenti obesi, si è basata sulla somministrazione aggiuntiva di vitamina D nella normale alimentazione di alcuni ragazzi. Dopo un periodo di 12 mesi è emerso come, proprio in questi pazienti, sia diminuito significativamente l'indice di massa corporea e i livelli di grasso e di colesterolo nel corpo.

Con una semplice integrazione di vitamina D nella dieta, quindi, è possibile ridurre il rischio di sovrappeso nei bambini e di conseguenza abbassare la possibilità di insorgenza, in età più avanzata, dei problemi legati all’obesità.

Per introdurre nel modo corretto questa vitamina nell'alimentazione quotidiana, rivolgetevi al vostro medico di fiducia, che saprà darvi i consigli migliori per una dieta sana ed equilibrata, tenendovi lontano dall'obesità.

Italiani e farmaci: gli antidepressivi i medicinali più consumati

Italiani e farmaci: gli antidepressivi i medicinali più consumati

16 Ottobre 2018

Quando si sente parlare di antidepressivi o ansiolitici si pensa subito a patologie gravi legati alla psiche. Non è sempre cosi.

Questo tipo di medicinale, infatti, ha un uso molto più comune di quanto si pensi e, in Italia, è una delle tipologie di farmaco più utilizzata. Nel 2017 le benzodiazepine, un particolare tipo di psicofarmaci, hanno rappresentato la prima voce di spesa fra i medicinali a carico del cittadino, raggiungendo circa 348 milioni di euro spesi.

Il consumo di questi farmaci è in continua crescita e, sempre più spesso, vengono prescritti anche per disturbi come ansia e insonnia.

Secondo l'ultimo rapporto stilato dall'Osmed di AIFA, infatti, è emerso come, questi medicinali, vengano utilizzati con tre diverse funzioni: ansiolitica, ipnotica e sedativa.

Da nord a sud: dove si consumano più antidepressivi

Interessante da notare è che, il maggior consumo di benzodiazepine, in termini di dosi assunte, sia concentrato nelle regioni del Nord, in particolare in Liguria, Piemonte e Veneto. Il Centro e il Sud del nostro Paese, invece, hanno una percentuale inferiore alla media nazionale.

Secondo uno studio condotto dall'Istat già nel 2015, inoltre, è emerso come le categorie più colpite siano le persone inattive e disoccupate tra i 35 e i 64 anni, più soggetti a stati di depressione o ansia cronica, rispetto ai coetanei occupati. In ogni caso, i dati raccolti dalle diverse ricerche in materia mettono in luce quanto l'utilizzo di antidepressivi e farmaci che controllano l'ansia o la depressione sia estremamente diffusa sull’intero territorio.

In caso di necessità, quindi, previo consulto medico, è importante rivolgersi sempre al proprio farmacista di fiducia, che saprà indicarvi la soluzione migliore per gestire il vostro problema.
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